Le Barbare Palombelli (e i loro mariti) e i loro salotti e il loro birignao e la loro estraneità totale alla vita quotidiana delle persone qualsiasi, mi suscitano un senso di fastidio fisico.
Voglio chiedere a lei (a loro, che ce n'è appacchi) di tenersi fuori. Voglio chiedergli di diventare berlusconiane.
Di togliersi dalle palle, per parlare soto metafora.
Una volta al mese mi infliggo il tormento di guardare qualche dieci minuti di "Porta a Porta". Così, giusto per ricordarmi, per contrari, com'era la TV anche solo 5 anni fa.
Stasera, in mezzo a un parterre di quasi centenari che io invidiavo un bel po', se non altro per la leggerezza opposta alla mia pesantezza con cui sembrano attraversare la vita, c'era una Parietti in gran spolvero, che per un momento ho pensato potesse interpretare il mio pensiero di quell'attimo, forse per ragioni di età e di vaghissimo senso di appartenenza ideologica, così assente in TV negli ultimi anni.
Sbagliavo.
Per contro, non so se è un bel segno ma ne dubito, a volte mi trovo a pensare che Maria De Filippi non sia esattamente la megera che molti vogliono dipingere.
Sono molto preoccupata. Della mia lucidità, intendo.
All'estero ha prodotto dei "successi" musicali notevoli, una fra tutte Leona Lewis (volendo sorvolare sulla qualità musicale, visto che le canzoni sembrano tutte un po' fotocopie ultimamente), che è una davvero brava, oltre che di una bellezza luminosa.
In Italia, fra i tre che dovrebbero scegliere i "talenti", due ne hanno un qualche titolo. La terza, francamente, fa la figura della casalinga di voghera. Questa però è un'opinione personalizzzzzzima.
La seconda di musica dovrebbe intendersene, quantomeno dal punto di vista economico (quanto soldi può farmi fare questo cantante? molti/pochi/zero. Da lì le sue preferenze)

Ma quest'uomo, dico la verità, da quel poco che ho visto ama la musica che amo io. E ciò mi piace molto. E se ne frega della cassetta.
E per voler fare entrare anche il gossip, mi piace molto che abbia fatto una figlia con un'attrice che io apprezzo, se non altro come essere umano. E poi è anche simpatico. Tiè.