
"Credo che la democrazia sia la cosa più rivoluzionaria del mondo. Molto più rivoluzionaria del socialismo o di qualsiasi altra idea.
Se hai un potere lo usi per fare gli interessi della comunità.
Alla base di quest'idea c'è la possibilità di scegliere (con tutte le varie discussioni sulla sua reale esistenza per tutti).
La scelta dipende dalla possibilità di poter scegliere, e se hai paura di morire non hai la libertà di scegliere.
Le persone che temono di morire diventano disperate e le persone disperate non vanno a votare. E vi diranno che il loro voto non serve.
Ma io credo che se i poveri iniziassero a votare per le persone che rappresentano davvero i loro interessi, questa sarebbe una vera rivoluzione democratica. E alcuni non vogliono che questo succeda, perciò mantengono la gente disperata e pessimista.
Io credo che ci siano due modi per conrollare le persone. Il primo è quello di terrorizzarle, il secondo è demoralizzarle.
Una nazione sana, colta e fiduciosa è più difficile da governare. Ecco perchè credo che ci sia il tentativo, nel modo di pensare di alcune persone, di impedire che la gente sia colta, in salute e fiduciosa, perchè così sarebbe impossibile da controllare.
L'1% della popolazione mondiale detiene l'80% della ricchezza. E' incredibile che la gente tolleri una cosa simile, ma il fatto è che sono poveri, demoralizzati e spaventati, e dunque pensano che la migliore cosa da fare sia eseguire gli ordini e sperare per il meglio."
Tony Benn, politico britannico, da Sicko (Michael Moore), 2006
http://www.youtube.com/watch?v=AratTMGrHaQ
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Un capolavoro. Di Leonard Cohen, ma questo è secondario.
I risultati educativi della repressione a Gaza sono quelli che possiamo vedere qui sotto.

I bambini morti - è vero - non potranno crescere, ma non potranno neppure imparare quello che gli adulti di oggi hanno imparato in decenni di repressione. Questi a Gaza sono i giochi. Quando non sono una cosa vera.

Mi rallegro della sua liberazione.
Mi rallegro meno della mancata liberazione di migliaia di donne (quasi sempre ragazze, molto spesso bambine) prigioniere e di qualsiasi guerriglia, di qualsiasi guerra civile, di tutte le dittature religiose o culturali che impediscono loro di poter sognare la loro vita come tutte le altre donne.
Mi rammarico della ganassa di Sarcozzi.
Se è vero, come dicono i saggi ebrei, che chi salva una vita salva il mondo intero, credo al contrario cinicamente che solo i soldi abbiano salvato la vita di questa donna. Per una volta è una donna, ma si tratta pur sempre di soldi.
Questo e molto altro, pur nella gioia, mi disgusta.
"Dai laboratori Fiat arriva il nuovo prototipo di city car a energia solare. Si chiama Phylla dal greco «foglia» ed è dotata di pannelli solari sulla carrozzeria in grado di alimentare gratuitamente il motore elettrico per 18 chilometri al giorno. Collegando le batterie alla corrente elettrica di casa si potrà conferire al veicolo un'autonomia di ben 200 km. Il costo dell'energia utilizzata per percorrere 100 km è pari a 1 euro.
Il prototipo è stato realizzato dal centro ricerche Fiat e si distingue dalle precedenti automobili a energia solare, le quali marcavano una carrozzeria radicalmente piatta legata alle esigenze tecnologiche. Fiat Phylla ha invece la forma tipica di una qualsiasi city car. Pesa 750 kg, è lunga meno di tre metri e larga 1,6. Entro il 2010 sarà consegnata una mini flotta di Fiat Phylla alla Regione Piemonte e all'aeroporto di Torino Caselle. Il periodo di test all'interno delle piste aeroportuali di atterraggio sarà l'ideale per 'provare su strada' le auto a energia solare. Con la speranza di vederle presto anche nelle città italiane."
DEV'ESSERE MIA!!!


Lo confesso: fino a stasera non avevo mai visto per intero Via Col Vento.
Stasera mi sono detta "manca poco alle ferie, prendilo come un lavoro ingrato, ma fallo. Ora o mai più".
Ora sono qui che mi chiedo come ho fatto a vivere senza, finora.
Miss Rosella sono io. Domani è un altro giorno.
E so che solo le donne possono capire.

A lui, che se n'è andato.
E a lei, che resta e che amiamo.
Funeral blues - Wystan Auden
Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:
Lui è morto.
Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.
Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.
Pensavo che l'amore fosse eterno
e avevo torto.
Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.