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sabato, 29 agosto 2009

Quando avevo 20 anni (omaggio ai 4)

 

postato da: Lorytina alle ore 12:12 | link | commenti
categorie: memories
giovedì, 01 gennaio 2009

I'll be Lucy in 2009

(like I've ever been)

All you really need is love, but a little chocolate now and then doesn't hurt.
Lucy Van Pelt

Peanuts
postato da: Lorytina alle ore 11:22 | link | commenti
categorie: memories, bellavita
lunedì, 08 ottobre 2007

Versilia (vs Romagna)

viareggio6 Lo ammetto: sono di parte.

Da bambina ho trascorso le mie vacanze estive a Viareggio, e l'unico momento che ho potuto "godere" della riviera romagnola è stato in colonia, a 7 anni, e ancora oggi il ricordo mi genera orrore e raccapriccio. Poi, da adulta, ho conosciuto la Romagna di chi ci vive. Ma non l'ho mai vissuta davvero da turista.

Riconosco che amministratori, albergatori e bagnini debbano mettere in opera il necessario per attrarre nuovi turisti, in particolare giovani, che prima si rimbambiscono nelle discoteche della zona, poi, cresciuti, porteranno a Riccione i bambini e si alzeranno nel momento in cui i loro successori viveurs si accasciano svenuti sul letto, e più avanti torneranno senza figli (che vanno tre bagni più in là con i loro amici discotecari) e chiederanno sempre lo stesso ombrellone.

Occorre ammettere, tuttavia, che i ricordi infantili hanno un peso enorme nei sentimenti che i luoghi suscitano in noi. A volte visitare un luogo dell'infanzia può causare choc insanabili a causa delle orrende trasformazioni che ha subìto.

Viareggio, in questi quarant'anni, non è cambiata. Perlomeno non nella parte legata ai miei ricordi. Il laghetto dei cigni che è sempre uguale, tranne che al posto dei cigni ci sono le oche, ma sono comunque bianche. La pineta con quell'odore fresco di erbe e muschio. E l'ospedale con la sua facciata candida e le palme ad ombreggiarla. L'Hotel Royal con le sue torrette gialle. La darsena antica e il porto canale, dove mia nonna mi portava a vedere le barche. Le cabine di legno dei bagni con quell'odore inconfondibile di salmastro. Gli ombrelloni distanti uno dall'altro, con le sedie a sdraio invece dei lettini. E i pattìni di legno. E il tramonto sul mare anzichè dietro le case. E la cadenza strascicata della lingua.

Viareggio ha il fascino decadente delle vecchie signore incipriate e cotonate e ingioiellate e incartapecorite che vanno a teatro con il binocolo di ottone lucido.

Io l'adoro, come si adorano (quasi) tutte le cose dell'infanzia.

postato da: Lorytina alle ore 15:08 | link | commenti (14)
categorie: memories, vita
martedì, 12 giugno 2007

Aggiornamento Who

Fanno un concerto a Verona sotto l'acqua, neanche un impermeabilino a coprire le loro stanche ossa, neanche un lenzuolo alla Pavarotti a proteggere la loro ugola (un tempo) d'oro.

[...] dopo 50 minuti Roger (Daltrey, n.d.r.) sulle note di "Behind Blue Eyes" ha dato il via di nuovo alla seconda parte del concerto [...] Ma, al ritornello della canzone Roger si è dovuto fermare perché ha detto "la mia voce se ne è andata.

Come a dire: se non hai l'età, è meglio che non ti cimenti.

Sullo schermo immagini psichedeliche di fiori della natura di un treno accelerato in corsa,

E a giudicare dalla punteggiatura (o dal contenuto?) il giornalista ha dimostrato la propria serietà cronistica per aver voluto provare una full immersion negli anni '70 ingurgitando una sostanziosa quantità di acido.

postato da: Lorytina alle ore 16:45 | link | commenti (2)
categorie: memories, de profundis, metereopatia, nanidagiardino
lunedì, 14 maggio 2007

A Paolo

 Paolo

A lui, che se n'è andato.
E a lei, che resta e che amiamo.


Funeral blues - Wystan Auden

Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:

Lui è morto.

Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.

Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.

Pensavo che l'amore fosse eterno
e avevo torto.

Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.

postato da: Lorytina alle ore 23:37 | link | commenti (1)
categorie: memories, vita, facce, pietre, de profundis
sabato, 10 febbraio 2007

Geografia

Accade. Accade che sei lì una sera sfinito da una settimana molto faticosa. Accade che le tue difese sono completamente annientate e qualsiasi cosa ti venga propinata dalla morfina televisiva penetri e princìpi a scorrazzare per vene ed arterie inoculandosi in ogni cellula, ogni anfratto del tuo corpo. Accade che la memoria incominci a viaggiare come un razzo e che impercettibili scossette elettriche dentro al tuo cervello facciano due più due e che la somma sia spesso diversa da quattro.
Così all'improvviso compare una faccia sullo schermo, una faccia solcata di rughe e di fiumi e di valli, e ti trovi ad invidiare un pochino quei segni che mostrano che il corpo che indossa quella faccia ha percorso strade a te sconosciute, ha scrutato abissi e studiato cieli a te ignoti.

Invidio la vecchiaia, che un po' temo come si temono tutte le cose sconosciute. Ne ascolto il canto, mi addolcisce il cuore e mi rallegro dell'animo di bambino che nei vecchi riaffiora senza pudore e mi conquista.

 

postato da: Lorytina alle ore 14:59 | link | commenti
categorie: memories, facce
venerdì, 26 gennaio 2007

Fiabe sonore

 

Ma chi erano i sublimi illustratori delle fiabe sonore?

postato da: Lorytina alle ore 18:54 | link | commenti
categorie: memories
venerdì, 12 gennaio 2007

In memoria di Peo

 

Gatto di razza che non se la tirava.

Gatto di razza con istinto da meticcio.

Gatto dall'ingegno volto all'ozio e dagli ormoni iperattivi.

Seccato da betoniera nel fiore della vecchiaia.

postato da: Lorytina alle ore 21:52 | link | commenti (1)
categorie: memories