Ci sono immagini di film che a volte tornano nella mente, per mille motivi. Perchè hanno esaltato il nostro gusto estetico; perchè il gesto compiuto in quel momento era in sè perfetto e bastante; perchè ci riportano alla mente altre immagini legate alla nostra vita; perchè semplicemente ci hanno divertito. E non necessariamente i film sono indimenticabili.
Propongo i primi cinque che mi vengono in mente (di questi, quattro sono in film indimenticabili):
L'età dell'innocenza - dentro la carrozza, Newland scopre il polso di Ellen sbottonandole il guanto.
Autumn in New York - Charlotte avanza scostando una tenda fatta di cristalli
La finestra sul cortile - Lisa estrae da una minuscola valigetta una camicia da notte, una vestaglia e due pantofole.
Colazione da Tiffany - Davanti alla vetrina di Tiffany, la mattina presto, Holly toglie il coperchio al bicchiere di caffè.
The Blues Brithers - Jake si accende una sigaretta e butta dal finestrino l'accendisigari dell'auto, come fosse un fiammifero.
"Dai laboratori Fiat arriva il nuovo prototipo di city car a energia solare. Si chiama Phylla dal greco «foglia» ed è dotata di pannelli solari sulla carrozzeria in grado di alimentare gratuitamente il motore elettrico per 18 chilometri al giorno. Collegando le batterie alla corrente elettrica di casa si potrà conferire al veicolo un'autonomia di ben 200 km. Il costo dell'energia utilizzata per percorrere 100 km è pari a 1 euro.
Il prototipo è stato realizzato dal centro ricerche Fiat e si distingue dalle precedenti automobili a energia solare, le quali marcavano una carrozzeria radicalmente piatta legata alle esigenze tecnologiche. Fiat Phylla ha invece la forma tipica di una qualsiasi city car. Pesa 750 kg, è lunga meno di tre metri e larga 1,6. Entro il 2010 sarà consegnata una mini flotta di Fiat Phylla alla Regione Piemonte e all'aeroporto di Torino Caselle. Il periodo di test all'interno delle piste aeroportuali di atterraggio sarà l'ideale per 'provare su strada' le auto a energia solare. Con la speranza di vederle presto anche nelle città italiane."
DEV'ESSERE MIA!!!

Negli ultimi anni e fino a quest'autunno il cielo di questa città era popolato da cornacchie e gazze.
Oggi mi sono accorta che queste sono sparite e che sono tornate le tortore, i merli e stormi di storni.
Una coccinella ha colonizzato un piccolo buco nel muro giallo del quinto piano.
Sta arrivando la primavera, e io non ho niente da mettermi.
Mi vestirò da gazza.
Procurarsi un'amica, fidata, con la quale si condividono molte cose, le più.
Tenersi libere almeno un paio di sere dell'ultima settimana di Febbraio.
Assicurarsi che l'antenna condominiale sia in buona salute e che prenda bene RaiUno.
Nelle due sere prescritte procurarsi generi di conforto adeguati e possibilmente una serata uggiosa, anche se quest'ultima caratteristica potrebbe funzionare meglio se le due amiche vivessero (anche provvisoriamente) sotto lo stesso tetto e potessero pigiamarsi alla stessa maniera nelle sere di cui sopra. Il pigiama dà a questa intimità un gusto assolutamente speciale.
E quelle sere, quelle precise sere, si mette in scena l'equivalente femminile del rutto libero durante le partite di calcio viste tra maschi.
Al femminile si può declinare con: ma come s'è vestita quella? Ma quella lì potevano anche truccarla in modo decente... E quell'altra, ha cambiato dentista, eh... ( in questo caso si sta parlando di Anna Oxa, di certo). Guarda che vestito magnifico ha quella lì, e sta davvero bene, sembra perfino che possa cantare meglio... Eccetera.
Il tutto infarcito di discorsi a volte anche parecchio intelligenti, il più delle volte triti ei ritriti ma sempre piacevoli da declinare, perché il piacere di ritrovarsi tra amiche non sta nel fare ogni volta discorsi nuovi, bensì nella certezza che troverai il tuo doppio, con le variazioni sul tema che nascono dalla vita che si è vissuta.

Non sono mai stata particolarmente affascinata dalle divise.
Da questa, invece, sì.
(nella foto: Carlo Cracco, che la indossa molto bene)

Trent'anni fa faceva Alto Gradimento con Arbore.
Poi è diventato pedofilo e ha cominciato ad apprezzare le ragazzine. Specialmente in TV.
Adesso sta invecchiando, e fa un delizioso programma televisivo che si chiama Bombay.
Che bello invecchiare, se ti fa tornare ragazzo.
P.S. Sono le 23,25: faccio ancora in tempo a dire buon Natale,
A volte la musica è una questione di istinto.