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mercoledì, 06 maggio 2009

Adolescenza, la mia

Nel 1975 avevo 14 anni. Mi godetti (si fa per dire, tra Compagno di Scuola e Lilly c'era poco da stare allegri) un concerto di Venditti nell'atrio della scuola. Saremo stati in meno di cento: noi seduti per terra a gambe incrociate e lui a suonare su un misero pianoforte verticale. Lui compreso nella parte del cantautore impegnato, noi ingenui, incantati, conquistati e rapiti dal "messaggio".

Poi siamo invecchiati, io e il suo pianoforte verticale.

A volte provo una nostalgia invincibile per quegli ideali - quelli della canzone - e per ciò che stavano a significare per me allora.
Chissà lui. Ma non importa.

Voglio dire: non mi interessa che lui, Venditti,  non abbia nostalgia di quegli anni, delle speranze di allora. Ma quella canzone è uno dei simboli di quello di cui mi sentivo circondata allora, che mi avvolgeva come l'abbraccio di mia madre.

Spero che il mio smarrimento odierno sia condiviso da quelli che erano il mio abbraccio materno allora. Di alcuni so, di moltissimi invece no. Ma confido di ritrovarli e di condividere una nuova stagione. Qualche timido segnale di fumo che offusca l'orizzonte lo percepisco, di tanto in tanto.

E' tempo di rinascere.

postato da: Lorytina alle ore 23:22 | link | commenti (3)
categorie: vita

Commenti
#1    07 Maggio 2009 - 20:24
 
Sono qui:)

Venditmell io lo adoro e lo sai anche se a molti non piace.
Chemmefrega.

Allora scriveva pezzi magnifici e li cantava benissimo.
Che io canto ancora a squarciagola in auto mentre vado al lavoro.
Valle Giulia è tra le mie preferite, ma ce ne sono tante.
E poi se non esistesse, Guzzanti chi prenderebbe per il culo così bene?
baciotti

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sgnapisvirgola

#2    07 Maggio 2009 - 23:13
 
la mia era de andrè.
ma anche venditti e "notte prima degli esami" hanno avuto un loro perchè.
papere
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente papere

#3    09 Maggio 2009 - 11:24
 
Il realtà di Venditti me ne frega il giusto, però ha scritto quella canzone che per me ha rappresentato un simbolo, visto il periodo.
Ma di simboli credo sia piena la nostra vita e non necessariamente ci piacciono "in sè".
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lorytina

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