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venerdì, 30 marzo 2007

La signorina della Telecom

Io ho un metodo infallibile per farmi nuovi nemici ogni giorno, ed è quello di rispondere ringhiando ad ogni chiamata di qualsiasi gestore telefonico che mi proponga nuove tariffe, le quali naturalmente sono sempre sbalorditive: credo che si aspettino sempre di sentire un "Oooohhh" dall'altro capo del filo.

Oggi, per cambiare, ho voluto essere gentile, e sono stata ad ascoltare una signorina della Telecom che proponeva una tariffa che io conosco in tutte le sue pieghe e che da quasi due anni di loro cocciuta insistenza - almeno una volta a settimana - altrettanto ostinatamente rifiuto di sottoscrivere.

Sto affinando le tecniche per mettere in difficoltà gli operatori, e qualche volta mi riesce bene. Mi serve per temporeggiare, almeno fino al prossimo loro assalto.

Immagine:Tronchetti.jpg

La parte finale della telefonata si è svolta più o meno in questo modo:

Operatrice: Davvero mi sta dicendo che lei non è interessata a risparmiare sulla bolletta?
Io: Esattamente
Op. (in tono seccato): Bene, sa che così ci guadagna solo Telecom, vero?
Io: Certo, proprio come prima.
Op.: Noi veramente volevamo farvi risparmiare.
Io: Mi creda, ho fatto i miei calcoli. Non siete concorrenziali, neanche togliendo il canone.
Op: Non ci credo.
Io: Beh, siamo pari, io non credo a lei quando mi dice con bonomia che voi siete interessati solo al bene dei vostri clienti..
Op (sempre più seccata): vorrà dire che la segnalerò a Tronchetti Provera come utente modello.
Io: Grazie dell'intercessione, ma preferirei di no: Tronchetti Provera, almeno ufficilamente, non è più presidente di Telecom, e mi risulta pure in un mare di guai, non vorrei restarne coinvolta. Le sconsiglio di brandire quel nome come una clava, potrebbe cascarle in testa. Mi tolga una curiosità: la pagano a provvigioni?
Op: Non sono obbligata a rispondere a questa domanda
Io: Infatti non lo è, come non lo sono io di sottoscrivere una tariffa che non mi piace. Le pare?
Op: ...
Io: Signorina mi scusi, ma io dovrei tornare a lavorare.
Op: click

Quel click conclusivo è un rumore che mi piace assai, specialmente quando sono in ufficio.

postato da: Lorytina alle ore 15:10 | link | commenti
categorie: nanidagiardino, workingclass
mercoledì, 28 marzo 2007

La linea

Il 3 marzo, nel silenzio dei media, è mancato Osvaldo Cavandoli, autore di un'opera meravigliosa della fantasia e della semplicità.

http://www.youtube.com/watch?v=jrsvPrmusKA&mode=related&search=

postato da: Lorytina alle ore 22:07 | link | commenti (1)
categorie: pietre, de profundis
martedì, 27 marzo 2007

Homo tecnologicus

Il mio capo, come la maggior parte degli uomini del nostro tempo, ha un modo infallibile per mostrare che lui ce l'ha più lungo: la tecnologia.
Unico scopo dell'acquisto dei detti strumenti è quello di mostrarli ad altri che però siano in grado di comprenderne l'incomparabile bellezza. Solo quella però, dato che nessuno di essi funziona come promette la tronfia pubblicità o il più umile libretto istruzioni.

In questo momento sta prendendo un aereo accompagnato, oltre che dalla solita valigia di vestiti e valigetta di documenti, anche da un'altra valigia contenente: un laptop (l'altro l'ha lasciato sulla scrivania) che pare sia l'unico che funziona seppure a mezzo servizio, un palmare che perde il settaggio - e quindi tutto il suo contenuto - ogni tre per due, una blocco note elettronico che ha comprato un anno fa e che avrà usato forse due volte, un lettore OCR di biglietti da visita anch'esso usato forse un paio di volte, un blueberry di recente acquisizione che dovrebbe scaricare la posta in tempo reale ma che invece scarica la posta di un mese fa, tanto per dimostrare che qualcosa la fa, altri oggetti analoghi di cui io e credo anche lui abbiamo perso la memoria.

Gli strumenti, tutti insieme, pesano all'incirca tre chili, ma la valigia arriva a superare il limite di peso. Questo perchè per ogni strumento c'è bisogno di caricabatteria, prolunga, accrocchi vari, per ognuno c'è un trasformatore dal peso approssimativo di due chili.

Questa massa di tecnologia, oltre che a permettergli di vantarsi con i suoi omologhi, dovrebbe servire a renderlo raggiungibile in ogni sperduto angolo del mondo. Ciò, ahimè, non accade. A volte ho ricevuto la risposta: "mi avevi scritto? mi spiace, sono tre giorni che non riesco a leggere la posta".

Sto allenando una squadra di piccioni postini. Costano meno e sono di assai più facile settaggio.

postato da: Lorytina alle ore 15:17 | link | commenti (3)
categorie: workingclass
lunedì, 26 marzo 2007

Ora letale

"Buongiorno..."
   "..."
"Novita?!"
   "..."
"Sono io: pronto pronto pronto?"
   "..." (potrei ucciderlo quando è così sveglio e io sono così immersa nel sonno, non so se è invidia o desiderio di emulazione)
"peeep, peeep, peeep, peeep, (pausa) peeeeeeeeeeep!!!" sono le ore tredici"
"buon... giorno..."
"stai cercando di dirmi che ancora dormivi?!?!?!?!"
""SI'. (nel tono di voce: n
on farmi affaticare che sai come sono alla mattina presto)."

Mi odia.
Lo sento.

E torno a dormire, con la gengiva operata che mi pulsa e l'istinto che mi dice: chettefrega, è domenica e piove, mix che dà luogo a uno dei più gradevoli piaceri della vita; se la sveglia ti coglie (sempre impreparata) alle cinque di pomeriggio puoi sempre prepararti due tartine al pesto pecorino e pomodoro.

Io AMO le domeniche piovose, Marzo o Novembre che sia. Nel caso non si fosse capito.

postato da: Lorytina alle ore 23:24 | link | commenti (1)
categorie: metereopatia, bellavita
domenica, 18 marzo 2007

Matrix XP

postato da: Lorytina alle ore 01:50 | link | commenti (1)
categorie: bellavita
lunedì, 12 marzo 2007

W.W. - S.P.

Cosa fa di una persona, per me, un'icona?

Per esempio una che, con le sue infinite sfighe quotidiane, con lo scorrere di una vita non esattamente quieta e rilassata, con un passato doloroso anzichenò, ebbene una così che avrebbe parecchio di che lamentarsi trova invece sfogo nel raccontare la propria vita come un divertissement, che ti intrattiene con le ultime notizie sulla sua famiglia come se fossero didascalie di foto di Fabrizio Corona.

Una persona così - donna, non a caso - è da inserire negli esempi da emulare.

Cosa che faccio.

La foto qua accanto le assomiglia anche un po'.

postato da: Lorytina alle ore 22:02 | link | commenti
categorie: facce
sabato, 10 marzo 2007

La bottega del caffè

Quello che segue è un grido d'aiuto.

C'è qualcuno a cui non piace il caffè? No, dico, uno solo che non lo beva mai, che inopinatamente rinunci a questo nettare?
Sì, c'è: io.

Non solo il caffè in tazza. Proprio il sapore del caffè. Neanche nel gelato. Neanche nei dolci. Se percepisco anche un solo vago sentore di caffè mi si atrofizza la papilla gustativa che si rifiuta di percepire più null'altro che questo, diventa un sapore pervasivo e fastidioso. E dire che l'odore del caffè appena tostato mi manda in estasi. E mi piace un sacco aprire un barattolo di caffè in grani o una busta di caffè in polvere per riempirmi le nari di quel profumo delizioso.

Ma.

Adoro il gesto, mi affascina il rito. Gradirei poter condividere l'attesa vigile di chi tiene sott'occhio il barista che con movimento automatico fa scendere una dose di polvere appena macinata nella coppa, la inserisce nella ghiera stringendola, aziona il vapore che inizia a far scendere il nettare denso e scuro nella tazzina, poi la appoggia sul piattino e te la porge con noncuranza sul bancone del bar con la frase idiomatica "dotto', è pronto er caffè". E lì sul bancone è disponibile per te la quintessenza della lussuria: un dito di crema su cui si attarda il cucchiaino di zucchero prima di affondare e sciogliersi nella notte nera sottostante.

Di molte idiosincrasie della mia età giovanile mi sono liberata. Per esempio adesso amo il riso scondito che mi faceva orrore anche solo 5 anni fa. Perchè il caffè ancora resiste tra le cose che non riesco ad apprezzare? Perchè di questa breve vita mi è negato questo piccolo ma fondamentale passo verso l'eternità?
Mi piacerebbe che un barista - cultore del caffè perfetto - mi aiutasse a comprenderne il magico aroma, la perfetta miscela, la giusta quantità e consistenza della crema e, ultimo ma non ultimo, il SAPORE.

Qualcuno ha da consigliare un bar - ma soprattutto un barista - che possa aiutarmi in questa titanica impresa, prima che per ragioni d'età scivoli inevitabilmente verso l'ipertensione e l'ostracismo dei medici verso questi innocenti quanto mortali piaceri della vita?

postato da: Lorytina alle ore 21:55 | link | commenti (3)
categorie: omeopatia